mercoledì 30 maggio 2012

Collana "Il Meridiano del teatro" - Novità 2012

E' giunta al decimo anno di vita la collana del Meridiano del Teatro, che  raccoglie le opere complete degli autori italiani contemporanei. I quattro nuovi autori che si aggiungono ai volumi già pubblicati negli anni precedenti (Manfridi, Compatangelo, Favari, Giordano, Fratti, De Baggis, Moretti Vol. 1) rappresentano differenti generazioni ed epoche drammaturgiche: si va dalla riproposta di un grande  poeta recentemente scomparso come Fabio Doplicher, al giovane ideatore di Sinestesia Teatro Gianluca Bondi, dalla riproposta di una aspetto della drammaturgia di un autore consolidato del nostra teatro di scrittura come Mario Moretti, alla raccolta dei testi di Maricla Boggio,  autrice straordinariamente prolifica e internazionalmente riconosciuta,  dedicati tematicamente all'anima (tragica).


Fabio Doplicher 
Teatro Meravigliosopagine 347 
40,00 euro

Mario Moretti  
Teatro Dapagine 230 
30,00 euro

Gianluca Bondi 

Sinestesia Teatro
pagine 160 
18,00 euro

In uscita (15 giugno 2012):

Maricla Boggio  
L'anima tragica
pagine 310  
38, 00 euro

martedì 29 maggio 2012

Orizzonte Grecia - I consigli di Francesco De Palo, redattore de' "Il Futurista" e Direttore di "Mondogreco.net"



Mentre le vacanze si avvicinano, si riflette sui libri da mettere in valigia.
Ecco alcuni suggerimenti di Francesco De Palo, giornalista politico, esperto di Grecia, per capire delicata congiuntura che il mondo greco sta attraversando.
  • Ghiannis Tolios, TΟ ΕΛΛΗΝΙΚΟ ΔΙΛΗΜΜΑ (Il dilemma greco)
  • Rinascimento neo greco da IOANNINA di Elena Koyrmpantzh Panagiwtakoy
  • Dimitri Deliolanes, Come la Grecia - Fandango Libri, 2011
  • Dimitrios Keramidas, Sfide della collaborazione intercristiana nell'Europa. Approcci teologici ed ecclesiastici. Il cammino della Chiesa Ortodossa greca in Europa, dagli anni '60 fino ad oggi, Roma 2011, estratto di tesi dottorale
  • Christos Yannaras, Orthodoxy and the West Hellenic Self-Identity in the   Modern Age, 2007

sabato 26 maggio 2012

Globalizzazione, Democrazia e sicurezza. Presentazione del volume "Manuale di intelligence" alla libreria Fahrenheit di Roma

Dove stiamo andando? Globalizzazione, democrazia e sicurezza.
E' questo il tema della conversazione del 30 maggio alle ore 18.30 con Antonella Colonna Vilasi, autrice  del volume Manuale di intelligence che verrà presentato alla libreria Fahrenheit 451.
Il vocabolo "intelligence" usato ed abusato in racconti, spy stories, pubblicistica e mass media risveglia nella mente una particolare aura di mistero, ora affascinante, ora esecrabile, ma sempre evanescente riguardo al suo significato ed alle caratteristiche dell'attività ad esso connessa". Nella sua opera, l'autrice conduce un'ampia disamina del tema, accostando due percorsi espositivi principali: la trattazione degli elementi fondanti, ovvero la storia dell'intelligence e la descrizione dettagliata dei suoi processi di funzionamento, e la presentazione delle nuove sfide che si affacciano sul panorama geopolitico internazionale. Con un linguaggio puntuale e piano, il saggio riesce ad avvicinare alla materia trattata, spesso confinata ai circoli di esperti, un pubblico vasto. Prefazione di Stefano Folli. Città del sole Edizioni 2011.

LIBRERIA FAHRENHEIT 451
CAMPO DE' FIORI 44
00186 ROMA
Tel 06-6875930

giovedì 24 maggio 2012

Gaia Maschi Verdi intervista Ilaria Guidantoni - Sabato 26 maggio

ROMA - Sabato 26 maggio alle ore 11.30 Gaia Maschi Verdi intervisterà Ilaria Guidantoni sul romanzo Tunisi, taxi di sola andata per la pagina su web di Leonardo. Il video dell'intervista disponibile su youtube.

Presentazione del libro "I lunghi anni Sessanta. Movimenti sociali e cultura politica negli Stati Uniti" - Roma, 25 maggio

Casa della memoria e della storia - Venerdì 25 Maggio dalle ore 17.30 – Sala Multimediale Presentazione del libro I lunghi anni Sessanta. Movimenti sociali e cultura politica negli Stati Uniti di Bruno Cartosio (Feltrinelli, 2012).

Nel 2009 Barack Obama è diventato il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti. La sua elezione ha segnato una svolta epocale nella storia americana, le cui radici si possono rintracciare nelle lotte e rivendicazioni dei movimenti sociali che negli anni sessanta hanno combattuto contro la segregazione razziale e per i diritti civili. Questa era solo una delle battaglie di verità dell'epoca. Lotte di liberazione contro condizioni sociali, culturali e politiche oppressive furono anche quella contro la guerra in Vietnam e contro la discriminazione sessuale. Quel passato in cui ci si divideva su questioni di razza, sesso e guerra torna ora di attualità e la "memoria divisa" di quegli anni, quando si contrapposero culture e visioni del mondo differenti, è materia di nuova riflessione. Nei "lunghi" anni sessanta, che iniziano già nelle lotte antisegregazioniste dei neri del Sud negli anni cinquanta e si protraggono nei settanta con il movimento di massa delle donne, si assisté a uno straordinario mutamento culturale e dei costumi. La trasformazione non si può ridurre alla sola controcultura, che ebbe il suo apice a Woodstock nel 1969, e non riguardò soltanto i giovani, coinvolse invece l'intera società. Sul senso di quegli anni, sui quali la storiografia si era a sua volta divisa nel giudicare le responsabilità del potere e i suoi contestatori, si interroga oggi Bruno Cartosio, ripercorrendone miti e realtà, cultura e politica, la fondamentale spinta liberatoria.

Intervengono l'autore, Ida Dominijanni e Alessandro Portelli
Iniziativa a cura del Circolo Gianni Bosio

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA
Via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere)
http://www.casadellamemoria.culturaroma.it/

"Vite sicure" di Ilaria Guidantoni a Latina per "Libri da scoprire"

Vite sicure, viaggio tra strade e parole (Edizioni della Sera) di Ilaria Guidantoni  sarà a Latina per la manifestazione "Libri da scoprire"da venerdì 25 a domenica 27 maggio.

martedì 22 maggio 2012

Milano Libri festeggia i suoi primi 50 anni - Teatro Franco Parenti (Milano)


da Saltinaria.it
Recensioni spettacoli teatrali/eventi
Scritto da Ilaria Guidantoni   
Martedì 22 maggio 2012


Appuntamento al Teatro Franco Parenti di Milano per l’editoria e il mondo della cultura. Più di una festa di compleanno, più di un happening - brutto termine modaiolo di appuntamenti indefiniti - oltre il reading, vicino all’incontro teatrale che non può dirsi spettacolo nel senso classico ma incontro sul palcoscenico, di amici prima che di personaggi.
A condurre la serata Andrée Ruth Shammah, dal 1989 responsabile unica del Teatro Franco Parenti, fondato nel 1972 e dedicato all’attore del quale porta il nome. Il tono di una buona amica, senza prosopopea, con la discrezione di restare dietro le quinte, tra ricordi che si alternano, tutti vividi di emozioni. Non una celebrazione, ma un incontro per condividere ricordi certamente, ad alimentare il presente e nutrire il futuro. Nulla di stantio, affettato, patinato.
Lo spirito di Annamaria Gandini, per quel poco che ho avuto modo di conoscerla – in occasione della presentazione del mio ultimo libro a Milano – non è stato tradito. Francesco Micheli parla degli inizi della Libreria quando a Milano c’era la Galleria del Corso, che riuniva gli editori musicali; il Piccolo Teatro di Franco Parenti e del giovane Dario Fo; la Scala di Paolo Grassi. Mentre ora tutto diventa un “progetto turistico”. Una definizione lapidaria e assolutamente centrata.
Inizia lo spettacolo tratto dalla lettura in forma semiscenica, scritto da Annamaria Gandini, che racconta semplicemente la storia della MilanoLibri, mezzo secolo di cultura e incontri nella città che si è trasformata. L’avventura partita e nutrita dall’entusiasmo di tre ragazze, amiche – Annamaria Gandini, Laura Lepetit e Vanna Vettori - sprovvedute ma tenaci e acute e la storia di un successo che non ha snaturato il senso di una libreria, luogo di incontro prima che di vendita di libri, di discussione e non di commercio di parole. Sull’improvvisazione pianistica hanno letto Anna Nogara e Patrizia Zappa Mulas, con due interventi di Lella Costa (in video) che interpreterà proprio Annamaria Gandini. Sono gli anni del rock & roll, anche in salsa italiana, gli anni della casa discografica “Ricordi” di Giovanni Gandini.
Il libro è un ritratto della Milano del passato che però guarda al futuro, senza arrendersi alla crisi del mondo editoriale e della lettura. Tra le tante curiosità il debole della libreria per l’editoria nascente o il grande incontro con Vito Laterza nel 1963 che le fece fare il salto di qualità di ‘libreria colta’. Forse non durò molto il sodalizio ma lasciò almeno un’eredità importante. La casa editrice barese aveva pubblicato “Morte di un Inquisitore” di Leonardo Sciascia che divenne amico della libreria. Nel 1964 fu la volta dei tascabili inglesi ai quali fu dedicata una mostra. Fu così che Alberto Arbasino fece una scorpacciata letteraria a Milano Libri.
Poi il grande incontro con Linus, grazie a Ciccio Mottola che, al ritorno dagli Stati Uniti, parlò di Schultz. La libreria – che nello statuto aveva anche quello di editoria – ne chiese i diritti di traduzione, battendo Umberto Eco che li aveva richiesti attraverso la Bompiani. Ne nacque un’amicizia e Umberto Eco firmò la prefazione della prima edizione di “Arriva Charlie Brown” curata dalla libreria nel 1965.
Altra passione della libreria i cataloghi d’arte, di immagini e i libri di cinema che arrivavano dagli Stati Uniti e che in Italia non aveva praticamente nessuno. Tra i consigli di Annamaria, diffidare dei bestseller, quando esistono semplicemente libri che si vendono di più e di meno, mentre soprattutto il mondo contemporaneo con la sua faciloneria omologante e un po’ becera, vorrebbe nutrire ogni palato con lo stesso gusto, servito per un anno intero. Nelle curiosità c’è la lista dei clienti tipo, soprattutto quelli più difficili, con una punta di gentile ironia che altri ospiti dal pubblico hanno arricchito, come Arthur Schwarz. Infine qualche pillola di filosofia di questa elegante signora infaticabile con estrema soavità: la libreria quale luogo di incontro come il teatro dove il libraio è ad un tempo regista e spettatore; e la capacità indispensabile di saper ascoltare i casi altrui e, se necessario, offrire risposte vacue quanto consolatorie.
Qualcuno ha scritto che grazie all’arte dei librai di Via Verdi, “oggi possiamo dire che la Scala è di fronte alla Milano Libri…e non viceversa”. Un gran bel complimento.

Sul web: www.teatrofrancoparenti.com
Da sabato 19 maggio a mercoledì 23 maggio dalle ore 10 in poi, nel Foyer Basso, ingresso gratuito alla Mostra-mercato di originali, poster, libri e materiale vario sul mezzo secolo di vita della libreria.

lunedì 21 maggio 2012

Domenica 20 maggio "Tunisi, taxi di sola andata" alla libreria Fiaccadori di Parma

Domenica 20 maggio Tunisi, taxi di sola andata ospite della storica libreria Fiaccadori di Parma.
Insieme all'autrice, Ilaria Guidantoni, il giornalista della "Gazzetta di Parma", Andrea Del Bue.

Ritorno al presente - Viaggio dai margini al centro della società


31 MAGGIO, ROMA
RITORNO AL PRESENTE
Viaggio dai margini al centro della società

Dall'esperienza di Binario 95, centro di integrazione per persone senza fissa dimora e dalle opere in prosa e poesia di Paola Musa, un viaggio tra esperienza e letteratura dal disagio dell'abbandono e della solitudine alla speranza di una vita normale.

Binario 95 ospita, il prossimo 31 maggio, alle 17.30, una iniziativa culturale che riporta al centro dell'attenzione un tema scottante, quello dei "nuovi poveri", un fenomeno sociale che negli ultimi tempi di crisi economica sta diventando drammatico e preoccupante. Secondo Istat sono ormai ben 72.000 le persone che in Italia vivono senza una casa, in macchina, roulotte o camper.
Attraverso la presentazione di due opere di Paola Musa, un romanzo - Condominio Occidentale, Salerno Editrice - e una raccolta poetica - Ore venti e trenta, Albeggi Edizioni - e la lettura di alcuni passi e versi delle stesse, la finzione letteraria si intreccerà con la realtà di tante storie delle vite che Binario 95 accoglie ed accompagna, con fantasia, intelligenza e, soprattutto, rispetto. L'iniziativa è promossa da Albeggi Edizioni e Salerno Editrice in collaborazione con Anima, l'associazione per la diffusione del sociale nei valori di impresa e con Europe Consulting ONLUS, la cooperativa sociale che gestisce Binario 95.

Binario 95 è il centro polivalente diurno e notturno per persone senza dimora creato con il sostegno di Ferrovie dello Stato Italiane e finanziato da Roma Capitale, Provincia di Roma e Regione Lazio, presso la Stazione Termini di Roma, che accoglie persone in stato di disagio, accompagnandole in un percorso di reinserimento sociale e lavorativo.

Condominio Occidentale narra proprio la storia di una donna rimasta improvvisamente senza casa che, insieme alla figlia, vive nella sua auto, in un campo di senzatetto, un rifugio a cielo aperto per chi ha perso la casa, il lavoro, il proprio status sociale. Il romanzo è a sua volta la traduzione narrativa della omonima poesia contenuta nella raccolta Ore venti e trenta, un vero e proprio "TG della sera in versi", che affronta con un linguaggio poetico affilato e crudo temi quali l'emarginazione, la povertà, la solitudine, la violenza sulle donne, l'immigrazione, il disagio giovanile. Condominio Occidentale è diventato anche uno spettacolo teatrale portato in scena dalla Compagnia TeArca Onlus sotto la guida di Tiziana Sensi, composto da attori non vedenti, ipovedenti e normodotati, che ha raccolto grande successo di critica e di pubblico, e il sostegno di molte istituzioni.

Interverranno all'evento: Paola Musa, poetessa e romanziere, Daniela Carosio e Amedeo Piva, di Ferrovie dello Stato Italiane, Alessandro Radicchi, Presidente di Europe Consulting ONLUS, Sabrina Florio, Presidente di Anima. Letture di Tiziana Sensi, Anna Cianca, Galliano Mariani, Alessandro Waldergan.

La creatività dell'invito è stata realizzata dagli ospiti di Binario 95.
Ritorno al presente - Viaggio dai margini al centro della società
Giovedì 31 maggio ore 17.30
Centro Polivalente Binario 95
Via Marsala 95 Roma

Per informazioni: Binario 95, Valentina Difato: tel. 06 44360793- Albeggi Edizioni: tel. 340 7461295

sabato 19 maggio 2012


"Dalle sponde del mare bianco"
di Mouncef Ghachem
Ogni parola ha la sua nota, ogni scritto la propria colonna sonora, in questa raccolta di liriche più vero che mai. Il poeta pescatore di Mahdia, nel sud della Tunisia e il complesso musicale siciliano dei Dounia, sono un binomio di emozionalità legato al Mediterraneo che in quel tratto lega e mescola sentori, parole, accordi tunisini e siciliani in un intreccio difficile da dipanare, con un ammiccamento che è vezzo e insieme rabbia, ma anche nostalgia per la cultura francese. Chi conosce e ama la letteratura sa che quest’inclinazione la si ritrova presso i siciliani come i tunisini. Mi viene in mente una lettera che Leonardo Sciascia ha scritto a Gesualdo Bufalino, parlando dell’isola patria comune come di un crocevia di culture quanto, al tempo stesso, di un luogo appartato un po’ dimenticato nel quale i giovani intellettuali curiosi si sono formati fuori dai clamori della mondanità culturale; per dedicarsi alla lettura dei grandi classici e certamente della letteratura francese. Moucef Ghachem è una scoperta che merita, rivelatrice della poesia nella sua doppia dimensione estremamente intima e consolatoria e allo stesso tempo corale, come il canto dei pescatori. In un mélange tra prosa e poesia il poeta racconta il suo esordio in un paese pressoché medioevale, la storia della povertà della sua famiglia, mai della miseria; la lezione di dignità e la vita dura e solidale del mare. E ancora l’importanza degli incontri, in particolare quello con il maestro che li porta a visitare la fortezza spagnola della cittadina, gli insegna i versi di Victor Hugo e con l’emozione della poesia, la cultura come strumento di civilizzazione; facendogli provare lo choc di una visita al carcere appunto. Nei versi talora crudi, dove il tunisino – e non l’arabo classico e aulico – si mescola ad influenze siciliane, all’eco francese e a suggestioni della cultura orale – c’è la forza dirompente della natura tra il mare sconfinato e le rocce ruvide, aguglie; il pesce che in molti proverbi tunisini è ritenuto come simbolo di abbondanza e grazia; e il duro lavoro vissuto sempre con fierezza. Nei racconti dello zio arriva l’eco della guerra, combattuta dai maghrebini per conto del colonizzatore, il senso di emarginazione e la voglia di emulazione, l’orgoglio di aver imparato a parlare nella lingua degli ‘invasori’ per essere poi disconosciuti in patria. Il linguaggio di Ghachem è musicale, nutrito dal rumore del mare, il canto degli uccelli, i sussulti dei pesci, pare di sentire, è nella sua semplice quotidianità prezioso, singolare e diventa impegno civile per la difesa della vita e la religione dell’amore. “…La fulgurance d’une enfance/sur laquelle règnent/des hommes de mer/des femmes de nuit/ je me déplace grace à l’étoile/ et à l’oiseau/je brûd’amour”.
I Dounia invece da anni si occupano di teatro e sono abituati a modulare l’armonia per interpretare la parola in una fusion suggestive ed evocative, non semplicemente di accompagnamento e didascalica.
“Dalle sponde del mare bianco”
di Mouncef Ghachem
Mesogea edizioni
Con cd dei Dounia
14,00 euro