martedì 9 ottobre 2012
"Tunisi, taxi di sola andata" ospite della libreria Nina di Pierasanta. Domenica 7 ottobre 2012
Domenica 7 ottobre 2012 - Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata" a Pietrasanta, presso la libreria Nina. Insieme all'autrice, Ilaria Guidantoni, lo scrittore Emilio Borelli.
lunedì 8 ottobre 2012
Donne e Teatro - Premio di scrittura teatrale femminile (XIII edizione)
Sabato 10 novembre "Dopo l'Occidente" di Ida Magli - LIDU, Roma
Nell'ambito delle iniziative che la LIDU (Lega Italiana Diritti dell'Uomo) ha inteso promuovere nel quadro degli "eventi speciali" riguardanti le più importanti riflessioni sui temi attuali più brucianti, nel pomeriggio di sabato 10 novembre prossimo, dalle 16,30 alle 19.30, presso la sede romana di piazza dell'Ara Coeli 12, sarà l'occasione di presentare, discutere e confrontarsi sul libro scritto da Ida Magli, DOPO L'OCCIDENTE (BUR RCS libri, euro 11,00), nota antropologa, polemista e studiosa dei fatti riguardanti il futuro dell'Europa e non solo.
Parteciperanno al dibattito Barbara Palombelli, Giordano Bruno Guerri, Luigi Compagna, Valerio Zanone, Riccardo Scarpa, modererà Alessandro De Rossi.
Dopo l'Occidente
di Ida Magli
Sabato, 10 novembre 2012
dalle ore 16.30 alle 19.30
Sede LIDU - Piazza dell'Ara Coeli 12, Roma
A Roma, dal 18 al 20 ottobre, viaggio in tre tappe nella poesia di impegno civile. Dalla Cecenia a Berlusconi. Passando per Fukushima
Da Kabul alla Cecenia, da Haiti al Darfur, dalla rivoluzione in Egitto alla resistenza del popolo iraniano, dall’11 settembre a Michelle Obama, da Fukushima alle storie dei migranti, dalla
prepotenza cinese a Putin. E a Berlusconi.
Dal libro “Imagenes Tràsmundo”, di Benny Nonasky, edito da Albeggi Edizioni, tanti gli spunti per un viaggio nella poesia di impegno civile, una forma di poesia che sta riconquistando attenzione, seguito e importanza in Italia e nel mondo. La poesia che serve.
Il poeta Benny Nonasky discute a Roma del suo libro e della poesia di impegno civile in tre tappe con i lettori:
· Giovedì 18 ottobre alle 19 alla Libreria Odradek (in Via dei Banchi Vecchi 57 - C.so Vittorio Emanuele), insieme a Sen. Francesco Ferrante, Fondazione Integra/Azione, Marco Ansaldo, giornalista de La Repubblica, Annarita Chierici, attrice teatrale
· Venerdì 19 ottobre alle 20 alla Libreria assaggi (in Via degli Etruschi, 4 - San Lorenzo) insieme a Soana Tortora, Solidarius Italia, Valerio Calzolaio, politico, scrittore, Modera Lilli Garrone, Corriere della Sera
· Sabato 20 ottobre alle 17.30 presso la libreria L’Argonauta in Via Reggio Emilia, 89 di fronte al MACRO, insieme a Tiziana Grassi, giornalista – poetessa, Anna Meldolesi, Corriere della Sera, Letture di Chiara Anguissola, al pianoforte Antonio Savastano.
ALBEGGI EDIZIONI
albeggi@libero.it
www.albeggiedizioni.com
Albeggi Edizioni sostiene l’iniziativa “100Thousands poets for change”
Dal libro “Imagenes Tràsmundo”, di Benny Nonasky, edito da Albeggi Edizioni, tanti gli spunti per un viaggio nella poesia di impegno civile, una forma di poesia che sta riconquistando attenzione, seguito e importanza in Italia e nel mondo. La poesia che serve.
Il poeta Benny Nonasky discute a Roma del suo libro e della poesia di impegno civile in tre tappe con i lettori:
· Giovedì 18 ottobre alle 19 alla Libreria Odradek (in Via dei Banchi Vecchi 57 - C.so Vittorio Emanuele), insieme a Sen. Francesco Ferrante, Fondazione Integra/Azione, Marco Ansaldo, giornalista de La Repubblica, Annarita Chierici, attrice teatrale
· Venerdì 19 ottobre alle 20 alla Libreria assaggi (in Via degli Etruschi, 4 - San Lorenzo) insieme a Soana Tortora, Solidarius Italia, Valerio Calzolaio, politico, scrittore, Modera Lilli Garrone, Corriere della Sera
· Sabato 20 ottobre alle 17.30 presso la libreria L’Argonauta in Via Reggio Emilia, 89 di fronte al MACRO, insieme a Tiziana Grassi, giornalista – poetessa, Anna Meldolesi, Corriere della Sera, Letture di Chiara Anguissola, al pianoforte Antonio Savastano.
ALBEGGI EDIZIONI
albeggi@libero.it
www.albeggiedizioni.com
Albeggi Edizioni sostiene l’iniziativa “100Thousands poets for change”
giovedì 4 ottobre 2012
Una fiaba per la sicurezza stradale
"Clementina alla Rocca degli
angeli"
di
Mariù
Safier
Questa fiaba nasce
dall'incontro tra la sensibilità ed esperienza professionale nel settore della
sicurezza stradale dell'Autrice e l'attenzione del Comune di Ancona in
particolare dell'allora Assessore alla Polizia municipale e Politiche
giovanili, Antonio Recchi e del Responsabile Ufficio Educazione e Prevenzione
Polizia municipale Ancona, Sandrino Cionchetti, Coordinatore anche del progetto
Sicurstrada della città. L'idea della fiaba muove dalla necessita di avvicinare
i più piccoli al tema evidenziando l'importanza del soccorso in caso di
incidente e la responsabilità non solo personale ma sociale. Spesso invece chi
causa, pur involontariamente, un incidente, invece di adoperarsi per aiutare la
parte lesa, si allontana declinando le proprie responsabilità (previste nello
specifico per altro da un articolo del Codice della strada).
L'espediente del viaggio
a ritroso nel tempo saldato con la realtà e il presente dall'escamotage del
sogno, evidenzia che cambiano le circostanze, passa il tempo senza che
l'incuria per la vita umana venga meno.
La favola, di grande
dolcezza, protagonista una bambina di oggi, Clementina e una bambina di ieri,
immaginaria, Lucilla è un inno alla vita come prendersi cura degli altri. La
vita dev'essere nutrita e accudita, protetta e difesa altrimenti rischia di
naufragare, che siano briganti o guidatori distratti o arroganti poco importa.
Dal punto di vista psicologico c'è un insegnamento profondo: fin da piccoli è
importante imparare a prendersi cura degli altri anche attraverso il gioco, non
solo degli esseri umani, ma dei piccoli animali domestici come il passerotto
Mollica della fiaba o del gatto di casa come dei propri giochi. Mi ha fatto
impressione l'attenzione per la disavventura dell'uccellino finito nella canna
fumaria della cucina della protagonista della storia perché è l'inizio della
mia fiaba "Un insolito colibrì'" prendendosi cura del quale Cerere si
riconcilia con la vita e con se stessa. Cosi Clementina ritroverà fiducia per
la salute del padre in coma in seguito ad un incidente stradale, restato senza
soccorso. L'aspetto più interessante del racconto è l'assenza di buonismo, di
soluzioni miracolose come anche l'idea che non si prospetta un mondo senza il
male, senza incidenti, ché sarebbe un'utopia ma la possibilità che la
solidarietà, la cura e la prevenzione possano offrire una via di speranza.
Mariù Safier
E’ nata e vive a Roma. Voce e volto
radiotelevisivo, ha frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e un corso di lingue e letteratura francese alla Sorbone; si è occupata della riduzione e
del doppiaggio di film e telefilm. Giornalista professionista, ha lavorato alla
Rai, prima al Giornale Radio, poi al CCISS Viaggiare Informati e alla redazione
di Gr Parlamento.
E’ stata direttrice del mensile “Il
Corriere dei Nonni” e Consulente letterario di “Achab” (rubrica di libri di Rai
2).
Come scrittrice ha pubblicato i saggi:
Dal Bosco dell’Ombra (Lucarini 1984), Il Lampadario di Cristallo (Longanesi
1992), La Principessa del Silenzio (Teca 1995), Candide perle, spume di merletti: la moda all’epoca della Regina
Margherita (Il Calamo 2002); la favola sulla sicurezza stradale Clementina e la Rocca degli Angeli; i romanzi Il Segreto dei Girasoli (Bariletti
1990), 324 giorni d’amore (Stango 1998), la raccolta di poesie Il
fuso e la rocca (Stango 2000), Cento Racconti Brevi e uno lungo (Il Calamo
2005). Nel 2009 è uscito il diario fotografico Villa Polissena (Editoriale Giorgio Mondadori) immagini e storie
dei personaggi che hanno frequentato la casa di
Enrico d’Assia, il principe pittore figlio di Mafalda di Savoia. Ha
completato gli inediti di Liala Con Beryl, perdutamente nel 2007e nel
2010 Un ballerino in Paradiso
entrambi per Sonzogno. Per il settimanale femminile “Confidenze”, scrive
racconti.
"Clementina alla Rocca degli angeli"
di Mariù Safier
Humana Editrice, 2002
Un viaggio sotto il cielo del Sahara con Emilio Borelli
La notte al Sahara è cielo
di Emilio Borelli
di Emilio Borelli
Un diario romanzato, ci confessa lo
stesso autore, del suo peregrinare per decenni tra l'Africa e l'Oriente, forse
per questo quasi più autentico di un'istantanea da cronista. Qual è poi la
verità? Quella dei dati? Della verifica delle fonti? Delle testimonianze? O
ancora il sapore dell'immaginazione, la bellezza dell'emozione e la
trepidazione del vissuto?
In uno stile diretto, veloce e altalenante come il ritmo del viaggio, Emilio ci accompagna in prima persona nel suo peregrinare con qualche punta lirica - "Intanto era quasi il crepuscolo, Venere già da un po' si era accesa nell'azzurro e ammiccava solitaria" - alternata alla lingua fresca dei compagni di scuola alias di viaggio. Il linguaggio ci tuffa in quelle terre di confine dove la purezza è prona alla contaminazione dalla lingua dei colonizzatori alla 'misticanza' locale delle varie etnie e tribù. E questo il senso di mescolare, la resa dell'ascolto che anche nel dialogo a due e sempre un rimando alla voce collettiva. Questo intercalare è spontaneo, lontano da ogni vezzo accademico e ben spiegato, indispensabile nel caso dell'arabo o delle lingue berbere.
L'andamento è spontaneo e si ha l'impressione di un vero diario di bordo dove l'inizio e la fine coincidono con la partenza e un'altra partenza, descrivendo un 'pezzo' di cammino, non la compiutezza di un tragitto perché nel viaggiare dell'autore 'dietro un viaggio c'è sempre un altro viaggio per ricominciare'. Si avverte infatti la preparazione di ogni viaggio, meditato a lungo, ma camminando a briglie sciolte "con tutta la calma dell'Africa", senza quel procedere scandito e ritmato da una schedulazione turistica. I monumenti fanno da sfondo, insieme ai paesaggi perché più che per vedere si procede per sentire e incontrare, accogliendo l'altro, con simpatia e ironia, senza diffidenza, distacco arroganza; senza neppure la fascinazione ingenua dell'esotismo di un innamoramento iniziale. Semmai una nota romantica è riservata al paesaggio, al cielo del deserto che anch'io credo sia una delle emozioni più grandi che la natura possa dare. E' cosi alto quel cielo, cosi profondo. Si percepisce forte la notte possente perché "Al tropico, si sa, è breve l'attesa dal tramonto all'imbrunire ed alla notte più nera...". In effetti "il buio nel Sahara è repentino, all'imbrunire la luce passa dal trionfo del tramonto più infuocato all'azzurro monotono".
C'è un'altra geografia che a mio parere ha un ruolo importante negli scritti di Borelli, quella femminile, guardata con tenerezza senza compassione, con divertimento talora e disincanto: quella delle donne che solo un europeo può guardare con pietà - ché la signora in questione non vorrebbe assomigliare a noi e trova offensiva una pubblicità delle calze - e le prostitute, tante che popolano le notti africane. E' un libro per il piacere di raccontare, che raccontando insegna, con la voglia di fissare i ricordi; non sembra un libro nato dalla voglia di informare, piuttosto di testimoniare, di invitare a partecipare al gioco e al rischio del 'viaggiatore della montagna'.
In uno stile diretto, veloce e altalenante come il ritmo del viaggio, Emilio ci accompagna in prima persona nel suo peregrinare con qualche punta lirica - "Intanto era quasi il crepuscolo, Venere già da un po' si era accesa nell'azzurro e ammiccava solitaria" - alternata alla lingua fresca dei compagni di scuola alias di viaggio. Il linguaggio ci tuffa in quelle terre di confine dove la purezza è prona alla contaminazione dalla lingua dei colonizzatori alla 'misticanza' locale delle varie etnie e tribù. E questo il senso di mescolare, la resa dell'ascolto che anche nel dialogo a due e sempre un rimando alla voce collettiva. Questo intercalare è spontaneo, lontano da ogni vezzo accademico e ben spiegato, indispensabile nel caso dell'arabo o delle lingue berbere.
L'andamento è spontaneo e si ha l'impressione di un vero diario di bordo dove l'inizio e la fine coincidono con la partenza e un'altra partenza, descrivendo un 'pezzo' di cammino, non la compiutezza di un tragitto perché nel viaggiare dell'autore 'dietro un viaggio c'è sempre un altro viaggio per ricominciare'. Si avverte infatti la preparazione di ogni viaggio, meditato a lungo, ma camminando a briglie sciolte "con tutta la calma dell'Africa", senza quel procedere scandito e ritmato da una schedulazione turistica. I monumenti fanno da sfondo, insieme ai paesaggi perché più che per vedere si procede per sentire e incontrare, accogliendo l'altro, con simpatia e ironia, senza diffidenza, distacco arroganza; senza neppure la fascinazione ingenua dell'esotismo di un innamoramento iniziale. Semmai una nota romantica è riservata al paesaggio, al cielo del deserto che anch'io credo sia una delle emozioni più grandi che la natura possa dare. E' cosi alto quel cielo, cosi profondo. Si percepisce forte la notte possente perché "Al tropico, si sa, è breve l'attesa dal tramonto all'imbrunire ed alla notte più nera...". In effetti "il buio nel Sahara è repentino, all'imbrunire la luce passa dal trionfo del tramonto più infuocato all'azzurro monotono".
C'è un'altra geografia che a mio parere ha un ruolo importante negli scritti di Borelli, quella femminile, guardata con tenerezza senza compassione, con divertimento talora e disincanto: quella delle donne che solo un europeo può guardare con pietà - ché la signora in questione non vorrebbe assomigliare a noi e trova offensiva una pubblicità delle calze - e le prostitute, tante che popolano le notti africane. E' un libro per il piacere di raccontare, che raccontando insegna, con la voglia di fissare i ricordi; non sembra un libro nato dalla voglia di informare, piuttosto di testimoniare, di invitare a partecipare al gioco e al rischio del 'viaggiatore della montagna'.
La notte al Sahara è cielo
di Emilio Borelli
IBISKOS EDITRICE RISOLO
12,50 euro
di Emilio Borelli
IBISKOS EDITRICE RISOLO
12,50 euro
mercoledì 3 ottobre 2012
Syd Barrett. Un pensiero irregolare
Venerdì 5 ottobre presso Officine Ergot - Piazzetta Falconieri – Lecce, alle ore 21:00 verrà presentata la traduzione italiana di "Syd Barrett. Un pensiero irregolare", testo scritto da Rob Chapman e pubblicato da poche settimane da Stampa Alternativa.
Per l’occasione si incontreranno – in una chiacchierata informale sulla musica degli anni Sessanta e sul genio di Syd Barrett – Gianfranco Salvatore (docente di “Storia e Metodologia Critica della Popular Music” dell’Università del Salento, e autore di “Pink Floyd-The Wall. Rock e multimedialità”), Gianpaolo Chiriacò (autore della traduzione italiana di “Syd Barrett. Un pensiero irregolare” e della postfazione al testo), Cesare Liaci (presidente della cooperativa Coolclub, musicista e storico appassionato del cantautore inglese). Modera Gabriele De Blasi (giornalista, Radio Popolare e Radio Popolare Salento).
Conclude la serata il chitarrista improvvisatore Alberto Piccinni, che descriverà il modo in cui la sua musica è stata influenzata da Syd.
Syd Barrett, l’uomo dalla cui fantasia unica e irregolare nacquero i Pink Floyd, era studente d’arte, appassionato di light-show, promettente pittore, poeta e chitarrista dalla tecnica obliqua. Trasferitosi dalla sua Cambridge nella Londra degli anni Sessanta, in quella città ribollente e in continua trasformazione entrò in contatto con scrittori, artisti, intellettuali e musicisti (sia pop che d’avanguardia): da tutti trasse ispirazione e stimoli per sviluppare una personalità curiosa ed eccentrica. Ma il destino lo portò a eclissarsi velocemente, nel rifugio di una vita isolata e silenziosa, ad alimentare una mitologia dell’assenza, fino a sparire nell’estate del 2006, all’età di sessant’anni, morendo come una persona qualsiasi.
Il libro di Rob Chapman è la più dettagliata e autorevole biografia pubblicata sul cantautore inglese, che per fama e importanza si pone allo stesso livello di John Lennon o Bob Dylan. Grazie a un lavoro di ricerca durato più di trent’anni, e uno stile appassionato e piacevole, l’autore ricostruisce minuziosamente i luoghi e gli eventi che hanno caratterizzato quegli anni. Inoltre approfondisce l’estetica di Barrett, analizzandone le opere e riconoscendole parte di un filo rosso che, da alcuni “irregolari” della letteratura inglese (Carroll, Lear, Grahame), arriva fino a quella cultura psichedelica che aveva conquistato i migliori estri creativi degli anni Sessanta.
Ma soprattutto Chapman smantella il mito di un Syd lunatico, di una vita vissuta fuori controllo ed esaltata dalle droghe, rivelando un giovane di talento, ma a sua volta molto “irregolare”, che troppo in fretta aveva voluto espandere i confini della propria mente, per trovarsi travolto dall’immediato successo dell’esordio discografico dei Floyd, nel frenetico mondo delle popstar. A cui quell’innovatore umanamente così fragile non era pronto. E nel quale, forse, non avrebbe mai voluto entrare.
giovedì 27 settembre 2012
"L’elefante blu", il nuovo romanzo di Ahmed Mourad
Da editoriaraba
Esce un nuovo libro dell’autore di Vertigo, Ahmed Mourad, ma questa volta in arabo. La casa editrice egiziana Dar El Shorouk sta infatti per pubblicare il terzo attesissimo romanzo del giovane fotografo, artista e scrittore cairota, dal titolo "L’elefante blu" (الفيل الأزرق ).
A leggere il retro di copertina (e ancora di più a guardare il “promo”) sembra che ci troviamo di nuovo alle prese ad un thriller come in “Vertigo” (e come in “Polvere di diamanti”, non tradotto in italiano…Ancora?), pieno di mistero e suspence.
Il romanzo racconta le vicende del Dottor Yahya che, dopo 5 anni di lontananza torna, nell’ospedale psichiatrico in cui lavorava, ma dove trova ad attenderlo un’amara scoperta: un vecchio amico, rinchiuso in un reparto dell’ospedale, la stanza 8, la cui vicinanza e frequentazione porteranno il protagonista a dissotterrare un segreto ed un passato comuni e mai dimenticati. Un segreto che travolgerà per sempre la vita del protagonista e lo porterà a capire meglio sé stesso, o ciò che ne resta…
La copertina è frutto del lavoro di Mourad.
mercoledì 26 settembre 2012
POESIA & MUSICA * POETRY & MUSIC * POÉSIE & MUSIQUE
Fonderia delle Arti - via Assisi, 31 Roma - SABATO 29 SETTEMBRE 2012 ore 19,00
TERRE SOMMERSE EDIZIONI presenta
POESIA & MUSICA * POETRY & MUSIC * POÉSIE & MUSIQUE
Nell’ambito dell’edizione 2012 del Global Poetic Event–100thousandpoetsxchange http://100tpc.org/
Presentazione dell'audiolibro
ECOFRASIE
testi di Tiziana Colusso , musiche di Natale Romolo
con la partecipazione alle musiche di Federico Scalas e guest voice Anna Laura Longo,
Edizioni Terre Sommerse 2012
Performances di poesia & musica con (in ordine alfabetico)
Tonino Amendola, Claudio Angelini, Nadia Angelini, Maurizio Angelozzi, Tomaso Binga, Annamaria Bonamore, Riccardo Cancellieri, Niccolò Carosi, Maria Vittoria Catapano, Paola Cipolla, Lorenzo Cioce, Sara Davidovic, Marco Della Porta, Franco Di Luca, Simone Durante, Gianni Fontana, Valeria Faillaci, Fabio Furnari, Carla Guidi & il pianista Matteo Petrone, Pasquale Innarella, Anna Laura Longo, Luigina Lovaglio, Claudio Monachesi, Amedeo Morrone, Rodolfo Maltese, Maria Rita Muliere, Angelo Olivieri, Marco Palladini, Angelo Palombini, Lidia Riviello, Raimondo Venturiello.
OSPITI STRANIERI
Nicole Barrière (Francia), Birgit Cicha (Germania) Ivo Papadopoulos (Italia-Grecia), Thanh-Vân Ton-That (Francia-Vietnam).
Le RIPRESE VIDEO saranno a cura di Iolanda La Carruba
INGRESSO GRATUITO. Obbligatoria la Tessera associativa annuale dell’Ass. FONDERIA DELLE ARTI (2 euro).
TERRE SOMMERSE EDIZIONI presenta
POESIA & MUSICA * POETRY & MUSIC * POÉSIE & MUSIQUE
Nell’ambito dell’edizione 2012 del Global Poetic Event–100thousandpoetsxchange http://100tpc.org/
Presentazione dell'audiolibro
ECOFRASIE
testi di Tiziana Colusso , musiche di Natale Romolo
con la partecipazione alle musiche di Federico Scalas e guest voice Anna Laura Longo,
Edizioni Terre Sommerse 2012
Performances di poesia & musica con (in ordine alfabetico)
Tonino Amendola, Claudio Angelini, Nadia Angelini, Maurizio Angelozzi, Tomaso Binga, Annamaria Bonamore, Riccardo Cancellieri, Niccolò Carosi, Maria Vittoria Catapano, Paola Cipolla, Lorenzo Cioce, Sara Davidovic, Marco Della Porta, Franco Di Luca, Simone Durante, Gianni Fontana, Valeria Faillaci, Fabio Furnari, Carla Guidi & il pianista Matteo Petrone, Pasquale Innarella, Anna Laura Longo, Luigina Lovaglio, Claudio Monachesi, Amedeo Morrone, Rodolfo Maltese, Maria Rita Muliere, Angelo Olivieri, Marco Palladini, Angelo Palombini, Lidia Riviello, Raimondo Venturiello.
OSPITI STRANIERI
Nicole Barrière (Francia), Birgit Cicha (Germania) Ivo Papadopoulos (Italia-Grecia), Thanh-Vân Ton-That (Francia-Vietnam).
Le RIPRESE VIDEO saranno a cura di Iolanda La Carruba
INGRESSO GRATUITO. Obbligatoria la Tessera associativa annuale dell’Ass. FONDERIA DELLE ARTI (2 euro).
martedì 25 settembre 2012
Libriamoci 2012
Prende il via sabato 29 settembre la quarta edizione di Libriamoci, rassegna culturale dedicata alla promozione della lettura curata dall’Istituzione per i Servizi culturali del Comune della Spezia.
L’appuntamento è alla Spezia ore 17.30 in Sala Dante – Via Ugo Bassi 4 – dove potrete assistere alla presentazione/spettacolo del libro H2 Oro – Perché l’acqua deve restare pubblica.
Info e programma dettagliato sul sito web
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