giovedì 15 giugno 2017



Le giornate musicali di Cartagine 2017 – Tunisi

Scritto da   Giovedì, 15 Giugno 2017 
Le giornate musicali di Cartagine 2017 – Tunisi
Il JMC, Journées Musicales de Carthage, festival musicale di Cartagine è andato in scena dal 9 al 14 aprile; quest’anno ha puntato su una forte apertura internazionale e sull’innovazione, oltre che sui bambini e un concorso arabo-africano. L’edizione 2017 ha deciso di “rischiare” scegliendo un gruppo metal per il concerto finale.

L’edizione 2017 delle JMC, acronimo francese per le Giornate Musicali di Cartagine, proposta dal 9 al 14 aprile, sulla scia delle precedenti edizioni ha offerto un concorso arabo-africano che si è svolto al Palazzo dei congressi di Tunisi con due concerti per sera e i cui laureati sono stati annunciati nella serata finale.
Per una lettura completa dell'articolo:  http://www.saltinaria.it/recensioni-arte/arte-recensioni/le-giornate-musicali-di-cartagine-2017-tunisi-recensione-cultura.html

lunedì 5 giugno 2017

La mia non è poesia di Floriana Porta

LA MIA NON È POESIA
Poesie e haiku di Floriana Porta
l’anima è nuda
ruota in un’orbita
di plasma e cartilagini
ad ogni sorso d’acqua
a me sembra più viva

Cosa unisce i versi gli uni agli altri? Come può ogni poesia rappresentare un percorso parallelo e incrociato dritto al cuore del lettore? Questa prefazione non darà tutte le risposte ma cercherà di costruire una mappa plausibile e ideale entro il quale collocarsi. Entriamo nel vivo del libro. Le poesie di Floriana Porta incarnano i percorsi interiori che ognuno di noi vive nel suo io più profondo, dove la natura, il surreale e il sogno coesistono in maniera sorprendente. Una poesia sempre molto riflessiva, silenziosa nell'osservare il mondo e farlo proprio. Ma soprattutto una poesia dallo stile ermetico, che fa a meno della punteggiatura, e lontana dalla retorica e dal sentimentalismo. 
In questi versi densi e a lungo meditati emergono le tematiche cardine della poetessa: il tempo e il silenzio, la terra e l’acqua, la pelle e la carne; la carne e il pensiero impastati nella stessa sostanza, amalgamati in una prospettiva metafisica e misteriosa. 
Negli haiku la poetessa concentra nella brevità di diciassette sillabe mondi sconosciuti e inesplorati, dove l’io lirico vaga dal presente al passato in una dimensione intimista e profonda. Osservazione e contemplazione, purezza e bellezza, brevità ed intensità: è proprio qui, in questi fugaci istanti poetici che – tacitamente - nascono i suoi vibranti haiku. 
Concludendo questa ultima silloge mette nuovamente in luce la grandezza espressiva e la forza dell’immaginazione della poetessa Floriana Porta, che si distingue per la sua coerenza tematica e profonda ricercatezza, offrendo un incantato ritratto della poesia.


Floriana Porta è nata a Torino nel 1975. È poetessa, fotografa, pittrice e collabora con diversi siti e blog letterari. Ha pubblicato sei libri di poesie e haiku: Verso altri cieli (Digital Book – Edizioni REI, 2013), Quando sorride il mare (AG Book Publishing, 2014), Dove si posa il bianco (Sillabe di Sale Editore, 2014), L’acqua non parla (Libreria Editrice Urso, 2015) Fin dentro il mattino (Fondazione Mario Luzi Editore, 2015) e La mia non è poesia (Aljon Editrice, 2017). I temi principali della sua poetica sono: il tempo, le forze cosmiche e la ricerca dell’essenzialità.


giovedì 1 giugno 2017

Le mie letture dei primi mesi del 2017

Libri e letture nei primi mesi del 2017
Le mie letture recensiti su www.Saltinaria.it e segnalate sul mio blog www.ilchiasmodeilibri.blogspot.it dove vi invito a lasciar commenti e proporre alter segnalazioni

Il magico potere del riordino Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita di
Marie Kondo

Rosso Parigi di Maureen Gibbon

Manuale sentimentale DELL’ISOLA DI KOS
(come trovare il paradiso) di Diego Zandel

Le coccinelle non hanno paura di Stefano Corbetta

Non sparate sul pianista Viaggio nel cinema western con Agostino Matranga di Gaetano Liguori
Illustrazioni originali di Giulio Peranzoni

Miss Marx La figlia del Capitale di Barbara Minniti

L’effacement di Samir Toumi

L’erba di vento di Marinette Pendola

Mare d’amare di Franca Bellucci

Il tavolo antico di Marisa Cecchetti

Miseria e schiavi nell’antica Roma di Stefano Azzone

Verlaine Miseria nera di Paul Verlaine, traduzione e curatela di Michela Landi

L’assassinio di un immortale di Petros Markaris, traduzione di Andrea Di Gregorio

Je rêve d’être tunisien di Kamel Daoud

Quella notte sono io di Giovanni Floris

Corri più che puoi di Maria Elisabetta Ranghetti

Grazia Deledda, i luoghi, gli amori, le opere di Rossana Dedola


A breve usciranno
Romances sans parole di Paul Verlaine

Carlo e Nello Rosselli. Testimoni di giustizia e libertà  di Valdo Spini

Le marteau sans maître di René Char


Les Berbères di Gabriel Camps



Grazia Deledda secondo Rossana Dedola


“Grazia Deledda. I luoghi gli amori le opere” di Rossana Dedola

Scritto da   Mercoledì, 31 Maggio 2017 
“Grazia Deledda. I luoghi gli amori le opere” di Rossana Dedola
La critica letteraria esce dall’accademia per ricostruire senza la rigidità della cronologia o delle tematiche la figura a tutto tondo di un premio Nobel d’eccezione troppo presto dimenticata: Grazia Deledda. Attraverso un carteggio inedito, a 80 anni dalla morte della scrittrice nuorese e a 90 dal Nobel, il libro e la ricerca appassionata di Rossa Dedola conferma il respiro europeo di una grande donna sarda. Un testo che restituisce un affresco della cultura italiana e dei suoi intrecci internazionali, fino alla lontana india del poeta Tagore e del letterato Angelo De Gubernatis: di come il Paese legge il mondo e di come l’Italia viene letta nel primo Novecento. Al centro un ritaglio psicologico del quale l’autrice del libro evidenzia come il premio e la condanna della Deledda sia stata la sua “invenzione”, la Sardegna, un’isola sui generis, eppure fortemente mediterranea, tra culti ancestrali e aperture verso il futuro, proprio come la sua protagonista. Catalizzatrice di problemi sociali e di un’emancipazione femminile tra le righe che non aveva bisogno di ideologie e proclami e che sapeva far convivere in sé la società maschilista sarda con quella matriarcale per necessità. Il libro è anche l’occasione per riflettere sul tema della corrispondenza come stile di vita.


Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/grazia-deledda-luoghi-gli-amori-le-opere-di-rossana-dedola-recensione-libro.html

lunedì 22 maggio 2017

Corri più che puoi di Maria Elisabetta Ranghetti


“Corri più che puoi” di Maria Elisabetta Ranghetti

Scritto da   Lunedì, 22 Maggio 2017 
“Corri più che puoi” di Maria Elisabetta Ranghetti
Israele e il suo terreno di gioco minato è l’altrove di questa scrittrice alla sua seconda prova letteraria, che la trova più matura, in un libro articolato e complesso dove c’è la stoffa del romanziere per una storia ben congeniata, non a tesi e nella quale l’autore si mantiene alla giusta distanza senza innamorarsi di nessuno dei personaggi. Nessun lieto fine o finale tragico ma un’evoluzione costante e sorprendete com’è la vita, fatta di svolte e di tante sfumature. Al centro Gerusalemme città amata e i suoi conflitti che sono metafora, simbolica e particolarmente acuta di ogni vita ed essere umano: arabo ed ebreo; americani con l’anima newyorkese o ebrea; ebrei religiosi o laici: tutti sono lacerati spesso nell’impasse di non poter conciliare i propri poli opposti. Un libro sull’amicizia e sul dialogo difficile, talora impossibile tra libertà e responsabilità, anche della propria libertà, stretto tra voglia di affermarsi e appartenenza alla famiglia, all’ambiente sociale, al paese, a qualcosa che comunque si sceglie.

Un libro che offre più di quello che promette. Parte come la storia di un’amicizia impossibile, uno dei tre piani del libro e delle tre storie di dialoghi difficili, intrecciate tra di loro, tra parentele e conoscenze, che vengono in contatto e in urto. In effetti è molto di più e quell’orizzonte che all’inizio appare definito, Gerusalemme e i suoi quartieri che definiscono il sottotitolo di ogni capitolo, privo invece di titolazione e affiancato solo da un numero progressivo, perché diventa metafora di ogni zona di conflitto come terreno di gioco e di spartizione dei contrari, che però è anche allegoria della vita, raramente un monocolore. La tinta unita sembra piuttosto un approccio che un punto di partenza, alla quale si arriva non senza sofferenza, tentativi ed errori, qualche deragliamento. I piani all’inizio distinti, sono sempre più intrecciati, senza perdere il filo ed Elisabetta si definisce un’abile narratrice. Non sembra interessata alla lingua. Non è lo stile, per altro piano e scorrevole, il suo interesse: buono per altro il dosaggio di termini ebraici, di informazioni culturali, religiose e di nozioni sul Paese con note, chiare che non appesantiscono la lettura.

Per una lettura completa dell'articolo:  http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/corri-pi-che-puoi-di-maria-elisabetta-ranghetti-recensione-libro.html

domenica 14 maggio 2017

Quella notte sono io di Giovanni Floris



"Quella notte sono io" di Giovanni Floris

Scritto da  Sophie Moreau Domenica, 14 Maggio 2017 
"Quella notte sono io" di Giovanni Floris
Romanzo dal ritmo incalzante, una vena noir che diventa claustrofica senza che la capacità di mantenere alta la tensione possa classificare il libro solo come un giallo. C’è il romanzo di formazione, l’attenzione all’attualità sociale sul fenomeno del bullismo, lo scavo psicologico. Con questo testo Giovanni Floris crea una sintesi armonica tra l’esperienza della scrittura giornalistica e lo spirito del romanziere. Colpisce soprattutto il ritmo, la capacità di non essere mai retorico, di non scivolare nel sentimentale, di realizzare una vera e propria sceneggiatura con un richiamo al senso della responsabilità prima che al senso di colpa in un mondo nel quale tutti siamo almeno in una piccola percentuale sia vittime sia carnefici e dove la memoria gioca un ruolo centrale e beffardo al contempo.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/quella-notte-sono-io-di-giovanni-floris-recensione-libro.html